Santuario di San Luigi Gonzaga

Santuario di San Luigi Gonzaga

Restauro conservativo

Arch. Massimo Rodighiero
Geom. Marco Tavelli

 

Notizie storiche da “LA BASILICA DI SAN LUIGI GONZAGA E IL MUSEIO ALOISIANO”

di Renata Salvarani – Editrice LA TORRE – 1991

Il progetto della chiesa del Gesù di Castiglione ebbe inizio nel 1608 contemporaneamente alla costruzione del collegio dei gesuiti. L’architetto Luca Biemmi sotto l’influenza di Giovanni Tristano progettò la chiesa a navata unica a botte affiancata da sei piccole cappelle per lato e terminante con un’abside semicircolare circondata da piccoli ambienti circostanti. Questo schema fu modificato ampliando la profondità della navata con la realizzazione dell’abside rettangolare che consentiva una più razionale utilizzazione dello spazio residuo diviso in cinque ambienti a pianta rettangolare. I confessionali furono inseriti nella muratura fra una cappella laterale e l’altra, consentendo così la massima utilizzazione della navata.

La semplicità geometrica di questa versione permise costi di costruzione più contenuti ed i lavori, effettivamente iniziati nel 1614 proseguirono per altri dieci anni, completando in tal modo tutta la struttura muraria.

Nel 1727 erano stati canonizzati Luigi Gonzaga e Stanislao Kostka; nel 1729 papa Benedetto XIII aveva scelto S. Luigi come patrono mondiale della gioventù; si decise così di dare inizio ad un’opera di rinnovamento generale dell’edificio affidando all’architetto Paolo Soratini l’incarico per elaborare il progetto dei lavori.

La costruzione fu completata in un arco di tempo molto lungo e dovette subire parecchie interruzioni. E’ da presumere che i lavori della cupola e del presbiterio nel 1751 fossero stati ultimati.

L’architetto Soratini con l’aiuto delle maestranze locali del Ciresa elaborò un progetto che si avvicinava molto alla tendenza tardobarocca che si stava diffondendo a Roma e nell’Italia settentrionale contemporaneamente ai primi fermenti neoclassici. Il rinnovamento del presbiterio e l’innalzamento della cupola della Basilica di S. Luigi rappresentano inoltre un avvicinamento ai grandi modelli seicenteschi delle chiese gesuitiche romane, e in particolare al prototipo del Gesù.