Massive House I

Massive House I

La casa eco-sostenibile

Premio Equivivere per un’architettura sostenibile

 

Arch. Massimo Rodighiero
Arch. Roberto Gaeti
Ph. Andrea Martiradonna 

Il concept bio-climatico del progetto nasce dalla volontà di riproporre il modello della “Casa di Pietra” per sfruttare l’inerzia termica e migliorare il raffrescamento naturale estivo evitando di ricorrere all’utilizzo di costosi ed energivori impianti di climatizzazione. Tutti i solai e le pareti esterne dei due piani fuori terra sono composte da pannelli precostruiti di modulo ridotto e dotati di un circuito di ventilazione interna opportunamente coibentato e isolato dall’esterno.

L’utilizzo di questa tecnologia ha consentito una straordinaria rapidità esecutiva – circa 12 mesi dagli scavi del piano interrato – ottenuta senza l’utilizzo di manodopera specializzata.

Aspetti architettonici e compositivi

L’esigenza bioclimatica di concentrare gli spazi di servizio a nord (scale, cucina, servizi igienici) e quelli di permanenza a sud, per facilitare il guadagno solare passivo, ha imposto uno schema planimetrico a corridoio centrale.

Per espressa richiesta della committenza, l’abitazione è stata studiata per essere rapidamente e facilmente suddivisibile in più unità, assecondando l’evolversi della composizione del nucleo familiare ed evitando pertanto l’abbandono della costruzione o la creazione di dispendiosi adattamenti.

La sovrapposizione ai piani dei locali igienici e l’utilizzo di pareti attrezzate ha poi consentito di ridurre al minimo le assistenze edili e le asole tecniche necessarie all’impianto idro-sanitario, contribuendo alla rapidità costruttiva e alla relativa riduzione dei costi.

Molta attenzione è stata posta anche all’abbattimento delle barriere architettoniche studiando spazi accessibili anche a persone con problemi motori.

Il corretto dimensionamento dei vani accessori e l’installazione dell’impianto servo scala, che collega il piano interrato al piano terra e questo al primo piano, consentono la completa percorrenza degli spazi interni ed esterni all’edificio anche a persone diversamente abili.

Aspetti tipologico formali

Lo stile architettonico moderno e lineare dell’edificio è caratterizzato da volumi compatti contraddistinti da una forometria libera, ma ridotta all’essenziale e calibrata sull’esposizione solare più favorevole nonché sulla creazione di vedute verso il paesaggio collinare circostante. Le soluzioni architettoniche utilizzate puntano ad ottimizzare il rapporto tra le superfici degli involucri riscaldati e il volume degli stessi in modo da ridurre le dispersioni energetiche.

Volumi “squarciati” verso la luce del sole che si stagliano nel panorama circostante, creano aggetti e ombreggiature appositamente studiate per partecipare al massimo comfort estivo pur garantendo minime dispersioni energetiche nel periodo invernale.

Prendendo le mosse da un attento studio del clima di questa particolare zona collinare si evince la necessità di realizzare edifici adeguatamente isolati per l‘inverno che al tempo stesso garantiscano ambienti freschi durante la stagione estiva. Il concept bioclimatico del progetto nasce infatti dalla volontà di riproporre il modello della “Casa di Pietra”, in grado di sfruttare al massimo l’inerzia termica per migliorare il raffrescamento estivo evitando di ricorrere all’utilizzo di costosi ed energivori impianti di climatizzazione.

Un edificio energicamente corretto ed ecologico deve tenere in considerazione anche le tradizioni locali per valorizzare l’utilizzo di materiali facilmente reperibili nella zona in cui è inserito in modo da diminuire, oltre al costo di trasporto, anche l’inquinamento legato ad esso: da qui la decisione di utilizzare per questo nuovo complesso pietra e calcestruzzo del distretto di Brescia e provincia, ampliando i concetti di “risparmio” e di “ecologico” anche ad aspetti economici e sociali.

Il risparmio economico può coincidere con il risparmio energetico. Di qui l’uso di materiali locali, che, interpretati e industrializzati, proseguono una tradizione costruttiva che è sempre sostenibile in quanto espressione di specifiche caratteristiche ambientali, climatiche e socio economiche.

La differenziazione materica delle superfici esposte (parete ventilata a sud, rivestimento lapideo a nord) rende percepibile il concept massivo dell’edificio così come la riduzione delle aperture a nord e l’ampliamento delle superfici vetrate a sud denota l’esigenza di sfruttare i guadagni termici passivi dati dall’irraggiamento solare nel periodo invernale. L’alto livello di isolamento raggiunto (trasmittanza in sezione corrente della parete e della copertura pari a 0,24 e 0,28 W/Mq °K) è stato ottenuto attraverso lo studio di elementi prefabbricati, che hanno notevolmente ridotto costi, tempi di realizzazione e impiego di materiali isolanti di origine chimico petrolifera.

Innovazioni tecnologiche

Tutti i solai e le pareti esterne dei due piani fuori terra sono composte da pannelli prefabbricati dotati di un circuito di ventilazione interna opportunamente coibentato e isolato dall’esterno.

Si tratta di una prefabbricazione evoluta, a taglio termico e di modulo ridotto in grado di facilitare la manovrabilità e il trasporto in zone difficilmente accessibili dai mezzi pesanti, pensata in stretta collaborazione con lo studio Rodighiero. Particolare attenzione è stata posta alla forma dei manufatti industrializzati per nascondere le strutture portanti (travi e pilastri) nello spessore dei solai e delle pareti, riducendo il più possibile i ponti termici parete-solaio e parete-copertura. L’utilizzo di un calcestruzzo ingegnerizzato con inerti isolanti e traspiranti ad elevata resistenza meccanica e permeabilità al vapore ha consentito di aumentare l’isolamento facilitando l’inserimento degli impianti e mantenendo ridotto il peso e lo spessore della parete.

L’intero involucro abitato è pertanto risultato permeabile al vapore pur con una massa superficiale adeguata allo sfruttamento dell’inerzia termica per il raffrescamento gratuito degli ambienti.

L’utilizzo di queste tipologie ha consentito una straordinaria rapidità esecutiva (considerate le condizioni del cantiere e meteorologiche, gli arredi sono comunque stati consegnati a 13 mesi da inizio lavori) ottenuta senza l’utilizzo di manodopera specializzata.

Anche il costo di costruzione, di soli 1350 €/mq, è risultato particolarmente ridotto per il tipo di abitazione e la dotazione impiantistica realizzata, mentre i rivestimenti esterni garantiscono ridotti interventi di manutenzione.

Funzionamento bioclimatico e impiantistico

La progettazione degli impianti ha assecondato il concept bioclimatico all’origine del progetto, ovvero la realizzazione di una costruzione ben isolata per far fronte alle rigide temperature invernali e sufficientemente massiva da consentire, unitamente alla ventilazione naturale degli ambienti, un raffrescamento gratuito degli ambienti nel regime estivo.

Si è pertanto realizzato un impianto di riscaldamento e raffrescamento a pavimento radiante, che sfrutta la massa dell’edificio e l’apporto gratuito di energia dato dai guadagni solari passivi e dall’impianto solare termico realizzato in copertura. L’impianto è completo di deumidificazione e ricambio dell’aria forzato a doppio flusso con recupero del calore.

Il complesso degli accorgimenti architettonici e impiantistici ha comportato un fabbisogno certificato di energia primaria per il riscaldamento molto ridotto (28,4 kWh/Mq anno – Classe A in Zona climatica E –), mentre l’esperienza diretta degli utilizzatori ha riscontrato un delta di temperature interne-esterne di quasi 9° C nel periodo estivo.