52 mq

52 mq

Matrioske danzanti

Arch. Massimo Rodighiero
Ph. Antonio De Luca

 

L’abitazione di 52 mq. progettata per una giovane coppia che riunisce la passione per il design a quella per la coreografia, si inserisce come una piccola gemma luminosa e colorata incastonata nell’esistente corpo edilizio.

Ad un primo sguardo lo spazio appare essere un ambiente razionale, aperto, circondato da forti mura perimetrali che creano quasi una chiusura a conchiglia intorno allo spazio interno, non delimitato o scandito da pareti o chiusure tradizionali.

In seconda analisi, si nota come i tradizionali spazi d’uso (dormire, mangiare, lavare etc.) siano ben definiti entro aree precise e, come nel caso della zona letto e dell’area cucina-bagno, vengano trattati come volumi monolitici a se stanti, come se quasi volgessero
le spalle con un occhio chiuso ed uno aperto, allo spazio della vita comune e sociale (mangiare, studiare, conversare, lavorare, accogliere). Cosi come la sua posizione all’interno di un concreto edificio del centro storico pone il progetto in dialogo con una storia tradizionale dell’abitazione, cosi la progettualità dell’abitazione agisce quasi retroattivamente, comportandosi come se fosse sempre esistita nella sua versione di esistenza libera e mutante dell’antico e del nuovo. Si tratta di un dialogo biunivoco e complementare dell’antichità con la modernità o viceversa e questo spicca, anche e soprattutto, nell’uso contemporaneo e sofisticato dei materiali, dei particolari costruttivi degli arredi e dei blocchi d’uso, come il cubo tecnologico bagno-cucina, 
il blocco letto-armadio, la libreria, progettati su misura dallo studio ed intesi come elementi dinamici, o propriamente ‘mobili’, per dare adito ad una accentuata e potenziale flessibilità dello spazio, eventualmente luogo di esercitazione o di recitazione e danza oltre che di regolare abitazione.

In questo senso una razionalizzata semplificazione dà luogo alla possibilità di una vita complessa ed articolata su molteplici strati. L’internità di questo piccolo spazio, delimitato da massicce pareti perimetrali in giallo ocra, rende la sensazione di ampliarsi in un esterno-interno.

Grazie all’immagine stampata su pellicola 3M sulle facciate del volume tecnico si ha la sensazione di entrare in una foresta in bianco e nero dalla luce metallica e fioca. La sensazione, di galleggiare in uno spazio quasi adimensionale, è enfatizzata dalla qualità mattutina della luce che filtra tra i rami che si rispecchiano sugli altri lati del cubo. Persino i mobili qui offrono una trasparenza visiva che accentua nello spettatore questa emozione eterea.

Il percorso sensoriale non é terminato, le varie zone dell’abitazione vengono trattate differentemente a seconda di come vogliono essere percepite, o dello stato d’animo che vogliono evocare con un uso eloquente di materiali che spaziano da marmi e materiali pregiati a materiali di riuso, l’OSB o gli sfridi di di lavorazione del marmo usati nella pavimentazione e nel rivestimento del bagno, il tutto articolato ed illuminato da tocchi di design classicamente moderno e contemporaneo accanto ad accenti ottocenteschi ed esotici.