3 Windows

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Toccare la luce

Arch. Massimo Rodighiero
Ph. Annalisa Pividori

Restituire luminosità e vivibilità a un appartamento di 80 mq dotato di sole 3 finestre per una giovane single. È questa la sfida raccolta dal progetto di ristrutturazione e arredamento di una casa di ringhiera situata a Cremona a due passi dal Duomo.

L’appartamento, dotato di una camera verso strada e di due camere verso il cortile interno, era infatti caratterizzato da un’area di discrete dimensioni, ma del tutto cieca, posta al centro di una bizzarra planimetria a L.

La luce e il suo modo di diffondersi negli ambienti si è pertanto subito imposta come il principale tema del progetto sino al punto di dettare la distribuzione delle funzioni interne, oltre che la scelta degli arredi e delle cromie.

Il progetto, interpretando la strada e il cortile interno come due ulteriori locali, gioca prima con il moltiplicarsi delle quinte per poi restituire senso e ordine al tutto, strutturando gli spazi di vita secondo il percorso della luce naturale, in particolare lungo l’asse ideale che congiunge la strada con il cortile. Si ottiene così una successione di spazi inconsueta che va dall’ingresso alla camera da letto, attraverso l’angolo cottura, il bagno e la cabina armadio.

Tutti gli spazi interessati da questa linea ideale sono caratterizzati da mobili di colore giallo ocra che uniforma il mobile letto, l’armadio guardaroba, la cucina, il mobile pranzo, il ripostiglio e una porta scorrevole. Un unico enorme mobile realizzato su misura attraversa quindi tutta la casa, contrastando una volta con il legno scuro della zona notte e una volta con il marmo chiaro della zona giorno.

L’arredo si piega quindi ad un uso concettuale, che, con la semplificazione cromatica, rafforza il concept del progetto, senza mai denunciare la propria funzione specifica.

Anche il bagno, posto centralmente alla casa, è interamente vetrato per sfruttare la luce degli ambienti circostanti di giorno e per trasformarsi in un enorme lampada la sera.

Gli squarci creati per il passaggio della luce e delle persone rende così possibile, da ogni punto della casa, traguardare lo sguardo fino all’esterno, eliminando il senso di soffocamento, che caratterizzava precedentemente la casa, pur garantendo la necessaria privacy attraverso un carattere ‘neutro’ del mobilio e opportuni accorgimenti tecnici quali l’utilizzo di vetri sfumati o stratificati con interposto un tessuto.

La capacità di assorbire, trasmettere o riflettere la luce ha pertanto determinato la scelta di tutti i materiali della casa, privilegiando finiture lucide, come nel caso dei marmi, o riflettenti (la laccatura del mobile ocra e il rivestimento a specchio delle uniche 2 porte).